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Olio Extra
Vergine di Oliva "Frantoio"
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Prodotto con olive della
varietà Frantoio, Moraiolo, Leccino, raccolte
esclusivamente con il metodo della "brucatura a
mano, tra la fine del mese di novembre e
l'inizio di dicembre.
La
Frangitura viene effettuata a freddo
seguendo un'antica tradizione secolare
con le macine di granito che riducono le
olive in una pasta mista di polpa e
noccioli. La pasta così ottenuta viene
sottoposta al processo di "gramolatura",
cioè mescolata molto lentamente, quindi
distribuita su speciali filtri in fibra
naturale non adulterati, detti "fiscoli",
infine sottoposta ad una soffice
pressione.L'olio ottenuto verrà
separato dall'acqua di vegetazione con un
particolare sistema di centrifugazione e
messo a riposare al buio in vasche di
acciaio inossidabile ad una temperatura
costante di 14/15
gradi.
Gli ulivi
secolari dell'Azienda
Melchiorri sono allevati
sulle colline rocciose intorno a Spoleto,
ad un'altezza di 300/600 metri sul
livello del mare, in una zona di rara
bellezza, caratterizzata da un
micro-clima ottimale per la coltivazione
dell'ulivo.
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L'Olio di
oliva: Razionale
scientifico
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L'olio di oliva rappresenta un grasso molto
equilibrato, in quanto contiene prevalentemente
acido oleico (acido grasso monoinsaturo) ed una
percentuale di grassi polinsaturi adatti alle
esigenze dell'organismo umano (circa 8% di
acido linoleico, percentuale più o meno uguale
a quella presente nel latte
materno).
L'olio di oliva è
molto ben digeribile e, a differenza degli olii
di semi, è adatto per la cottura - specie se
prolungata- e per friggere. L'acido oleico
esercita un'azione antiaterogenea ed
antitrombigenea e rende inoltre le lipoproteine
resistenti all'ossidazione.
Il suo uso
prolungato si accompagna ad una bassa
incidenza di tumori maligni, specialmente
del colon, attualmente in aumento.
Favorisce inoltre la mineralizzazione
delle ossa.
L'acido
oleico, quale componente di base della
dieta mediterranea, esercita una azione
protettiva (potenziata dagli agenti
antiossidanti contenuti nella frutta e
nelle verdure) nei confronti dei fenomeni
perossidativi che possono derivare da un
eccessivo consumo di poliinsaturi (come
gli oli di semi) e che accelerano i
processi di invecchiamento
dell'organismo.
L'uso
dell'olio di oliva rappresenta quindi un
momento fondamentale nel processo di
prevenzione delle malattie metaboliche e
cardiovascolari tipiche dell'età adulta:
meccanismo tanto più efficace quanto più
precocemente
instaurato.
L'ideale,
sotto questo punto di vista, sarebbe
quello di introdurre i principi
nutrizionali della dieta mediterranea (e
quindi anche l'olio di oliva)
nell'alimentazione infantile iniziando
già dal periodo del
divezzamento.
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Assaggiare
un Olio?
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Che
senso ha condire se non si conosce bene
ciò che si aggiunge agli
alimenti?
Se non
si assaggia prima il condimento si
rischia di rovinare un piatto, di
alterare sapori delicati, di rendere poco
gradevole un cibo.
Si
assaggia una maionese, si assaggia una
salsa, si assaggia un sugo. Perchè non si
ha altrettanta cura quando si deve
condire con un Olio Extravergine
d'Oliva? Non c'è
l'abitudine di assaggiare un olio. Sembra
quasi ci sia una remora mentale, il
timore di ungersi, la paura di ricavarne
una sensazione poco
gradevole. Solo in
poche regioni - quelle di consolidata
tradizione olearia - si apprezza
l'assaggio dell'"olio al naturale", forse
come retaggio di una tradizione che
vedeva la degustazione immediatamente
dopo la raccolta e la frangitura delle
olive. L'assaggio dell'olio
avviene di norma con il versamento
dell'olio "crudo" su una fetta di pane,
ma è ancora un rituale sconosciuto ai più
e l'acquisto di un Extravergine avviene
spesso ad occhi bendati. Sono tutt'altro
che frequenti i confronti fra un olio ed
un altro per stabilire termini di
paragone e scelte idonee. Di un olio si
sa sempre troppo poco. Solo quando un
difetto è talmente grave da rendere un
olio disgustoso emerge una sorta di
"istinto di conservazione" che ci spinge
a rifiutare un condimento, a sentirlo
pesante e indigesto. Molti, troppi ancora
non sanno neppure quando avviene la
raccolta delle olive, la frangitura e
quando si apre la stagione dell'olio
nuovo. Assaggiare un olio è
un'arte ed anche un esercizio da imparare
che rasenta il piacere del gioco.
All'assaggio ci si deve preparare con un
adeguato allenamento. Si devono mettere
all'erta i sensi e predisporsi ad un
esercizio ripetuto della
memoria. Le
associazioni dei sapori, il ricordo di
impressioni olfattive e palatali, il
richiamo di sensazioni già avvertite.
Tutto concorre ad una precisa messa a
punto dell'impatto che un Olio
Extravergine può avere sui nostri sensi.
L'adesione o il rifiuto possono essere
immediati oppure meditati dopo alcuni
momenti di riflessione in cui ognuno si
interroga. Solo
dopo un'attenta analisi di tutti i
fattori percettivi si può giudicare se un
Olio Extravergine d'Oliva risponde alle
nostre attese, è il condimento per noi
"giusto" per quel piatto, se ne basta un
filo o se si può essere più
generosi. La
familiarità con un condimento non può mai
prescindere da fattori conoscitivi che ci
danno sicurezza.
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L'Oliva
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Prima ancora di
parlare dell'Olio Extra Vergine di Oliva
soffermiamoci un attimo su chi gli dà origine:
il frutto,
l'oliva.
Ecco, il
frutto dell'olivo è nelle vostre mani. La drupa
ha una forma ovale, tondeggiante ed allungata,
dove potete distinguere tre parti: la buccia,
detta epicarpo, la polpa, detta mesocarpo, il
nocciolo, detto endocarpo che contiene il
seme. Il 96-98%
dell'olio è contenuto nella
polpa. Solo il 2-4% è
contenuto nel seme.
L'oliva contiene in
totale una percentuale di olio che si
aggira attorno al 15-25%. La quantità
d'acqua può variare tra il 30 ed il 60%
ed elevata è anche la quantità di
zuccheri che si può valutare intorno al
19%. Il
rimanente è rappresentato da fibra 5,8%,
proteine 1,6% e ceneri 1,5%
circa.
L'oliva può arrivare
sana ed integra al frantoio per la
frangitura oppure può aver subito danni
dovuti.
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L'Olio
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E' un alimento
- condimento assolutamente naturale, gradevole
e nutriente. Si ottiene dal frutto dell'olivo,
le olive, raccolto sano e al giusto punto di
maturazione, mediante semplice pressione
meccanica.
Basti pensare che è
sufficiente premere un'oliva fra due dita per
ottenerne il succo, cioè l'olio. La cultura
dell'olivo e l'impiego del suo olio sono noti
da millenni.
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Che tipo di
grasso è?
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E' un grasso alimentare naturale di origine
vegetale allo stato
liquido.
Come tutti gli altri grassi
vegetali, fornisce nove calorie per grammo. E'
praticamente privo di
colesterolo.
E' costituito
prevalentemente da acido oleico (monoinsaturo)
e da una quantità ottimale di acidi linoleico e
linoleico
(polinsaturi).
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Principali
benefici per la salute
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L'Olio Extra Vergine di Oliva è un alimento
sano, genuino, naturale. E' ricco di
antiossidanti naturali e di vitamine che
aiutano a prevenire l'invecchiamento delle
cellule, oltre a conservale l'olio più a lungo
nel tempo. Apporta ai cibi fragranza e sapore,
esercitando un'azione di salutare
appetibilità.
La scienza della nutrizione
riconosce all'Olio Extra Vergine di Oliva la
più equilibrata composizione di acidi grassi
(saturi, monoinsaturi e polinsaturi), la più
idonea tra quelle degli oli vegetali ai fini
nutrizionali e
dietetici.
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L'importanza
dell'Olio extra vergine di oliva
nell'alimentazione
infantile
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E' particolarmente
indicato perché facilita l'assorbimento di
"sostanze essenziali" per la crescita. I suoi
componenti infatti sono in alcune parti simili
a quelli del latte materno. L'Olio Extra
Vergine di Oliva stimola l'appetito ed
indirizza il gusto verso sapori
genuini.
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Come si
riconosce un buon extra vergine da uno che non
lo è?
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Clima, composizione del
terreno, varietà delle piante, stato di salute
del frutto, epoca della raccolta e metodo di
spremitura, condizionano il risultato
qualitativo dell'olio. Per stabilire la bontà
dell'Olio Extravergine di Oliva è necessario
assaggiare più oli e confrontarli. Il metodo
più semplice è acquistare una bottiglia di
olio, meglio se consigliata da un amico
esperto, per confrontare l'olio che si ha in
casa. Si versa l'equivalente di un cucchiaio da
minestra per ciascun tipo di olio in due
bicchierini. Si scalda il contenuto con il
palmo della mano per liberare gli aromi
volatili che cosi' esaltano l'olfatto ed
avvicinando il naso all'olio si inspira
lentamente due o tre volte di seguito.
Successivamente si assaporano due pezzetti di
pane dopo averli fatti sfiorare appena la
superficie dell'olio per rilevarne il gusto. Il
semplice confronto delle sensazioni ricevute ci
consente di distinguere in modo chiaro ed
evidente pregi e difetti dell'olio. Se
necessario l'assaggio può essere ripetuto dopo
qualche
minuto.
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Cosa
significa "Spremitura a
freddo"?
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Spremitura
a freddo significa controllare che la
temperatura durante tutto il processo di
spremitura delle olive non superi i 30°
centigradi. Al di sopra di questa soglia
decresce la qualità
dell'olio.
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Come si
detrmina il prezzo dell'Olio extra vergine di
oliva?
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I
fattori che concorrono a determinare il
prezzo dell'Olio Extravergine di Oliva
sono
molteplici.
Il costo di
produzione (coltivazione dell'oliva,
raccolta e spremitura dei frutti) che
varia con l'abbondanza o meno del
raccolto, la qualità-bontà ottenuta, il
rapporto fra domanda e offerta. Queste
voci variano da zona a zona da nazione a
nazione. Per stabilire il giusto rapporto
fra qualità e prezzo è necessario
assaggiare gli oli e
confrontarli.
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Prima
spremitura: cosa
significa?
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L'Olio
Extra Vergine di Oliva si ottiene da una
sola spremitura delle olive con la
semplice pressione meccanica o per
centrifugazione. Molti anni fa, veniva
eseguita una seconda pressione per
ottenere una resa quantitativamente
maggiore, ma di qualità
inferiore.
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L'indicazione di origine dell'Olio
extra vergine di oliva
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L'origine sta ad
indicare soltanto la provenienza geografica del
prodotto, cioè le zone dove si possono ottenere
prodotti "tipici", con caratteristiche e
connotazioni
specifiche.
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L'Olio extra
vergine di oliva: come si usa in
cucina
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Si usa a crudo su tutto, dagli
antipasti al dolce, alla
frutta.
Basti pensare alla
salutare bontà di una fetta di pane con
pomodoro ed un filo di Olio Extra Vergine di
Oliva, ad una minestra di verdure, sulla pasta
e fagioli o altri legumi, al pinzimonio al
naturale (solo verdure ed olio), a crudo su
carni e pesce alla brace, e sui
bolliti.
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L'Olio extra
vergine di oliva e la
frittura
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L'Olio Extra Vergine di Oliva
è il più indicato in cottura e nelle fritture
dei cibi perchè "tiene meglio", resiste alle
alte temperature e sul fuoco subisce minori
alterazioni rispetto a tutti gli altri oli
vegetali.
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Capire
l'olio è importante. L'assaggio è un
momento-chiave.
Come
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prepararci alla
degustazione?
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Molto dipende dal nostro stato
di salute in generale; dobbiamo quindi stare
bene, non avere da poco assunto cibi o caffè,
non avere profumi o raffreddore, avere il
palato ben predisposto e l'olfatto
sveglio.
Caramelle o
sigarette attenuano e modificano le nostre
capacità sensoriali.
Quanto sopra
per il nostro stato fisico in generale.
Ma non meno importante è il nostro
atteggiamento psicologico. Dobbiamo
sentirci in stato di attesa, desiderosi
di ascoltare le percezioni più sottili
dei nostri sensi, di dialogare con
l'Extra Vergine che stiamo assaggiando e
che vuol farci un racconto completo,
quasi una confessione segreta delle sue
virtù e dei suoi difetti.
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